È buona pratica, la mattina, iniziare la giornata senza la malaugurata distrazione dei messaggi, delle notizie e delle incombenze della vita.
Queste hanno un modo tutto loro di infiltrarsi nei pensieri della mente e rimanervi lì, senza chiedere permesso alcuno. Esse aprono un varco nella coscienza e iniziano a muoversi affannosamente, sbattendo in ogni direzione e provocando l’infelice fatto di monopolizzare l’attenzione, che sarebbe meglio spesa ad occuparsi di ben altro.
E invece se ne sta lì, castrata come un cavallo legato ad un palo, che non ha altra scelta se non decidere di dimenarsi cercando di scappare dalla trappola, girarvi intorno come un tonto disperato che sente l’irrefrenabile desiderio di libertà da questa schiavitù, ma è inerme di fronte all’inevitabilità della sua condizione.
È possibile scappare da questo circolo vizioso, che può talvolta diventare una spirale di ansiosa frenesia che impegnerà la giornata intera, ma richiede una dose imponente di ciò che chiamo una rigorosa disciplina dell’io.
Questa, in realtà, è molto meno noiosa di quanto non suoni, e potrebbe essere una buona idea trovarle un nome più adeguato, come la gioia dell’esplorazione cosciente, oppure l’osservazione attenta, il vedere senza giudicare, o ancora il sentire senza identificare. Significa andare al centro del vortice e trovare la pace nel mezzo di tutto.
Essa è una pratica ed una capacità fondamentale nella vita, che può essere scoperta per grazia divina o attraverso un cosciente lavoro, ma che deve essere sempre allenata, tanto quanto i muscoli delle nostre gambe che, qualora inutilizzati per un lungo periodo, si atrofizzano e non saremo più in grado di camminare.
Bene, detto ciò, voglio ricordare che, a meno di qualche tendenza masochista al volerci rendere inutilmente la vita più difficile e prone alla sofferenza, è consigliato quindi iniziare la giornata senza quelle maledette distrazioni della cosiddetta “vita moderna”: le notifiche del telefono, la televisione, i social media, i messaggi, le lettere, la radio, la pubblicità, le cianfrusaglie elettroniche, le notizie dal mondo… Lascia tutto da parte. Lontano dalla vista, lontano dalla mente.
Per il tuo bene, ti invito a resistere alla tentazione di afferrare il telefono, la tastiera o il telecomando, e invece a direzionare quell’energia e quell’attenzione DENTRO di te.
Regalati questi venti minuti la mattina, in cui ti dai il permesso di essere con te stesso, libero dalla schiavitù del mondo esterno, delle sue aspettative, giudizi e atrocità, delle guerre, ingiustizie e genocidi, bollette da pagare, lavori da svolgere e persone da sentire.
Regalati questi venti minuti la mattina dove ti dai la possibilità di ascoltare cosa c’è di vivo in te, cosa richiede la tua attenzione, di cosa ha bisogno il tuo corpo, di cosa soffre il tuo spirito, di cosa hai paura in questo momento.
Fallo con calma, con la stessa compassione che un buon genitore ha con il proprio bambino.
Venti minuti di presenza compassionevole, di meditazione e di stesura dei tuoi pensieri in un diario personale, ti aiuteranno a dar forma a ciò che è importante e a quietare la tempesta che vive dentro di te.
Con questo avrai la forza, la determinazione e la temperanza per affrontare con coraggio la giornata che si apre dinanzi a te, e scoprirai che ciò che sembrava triste, monotono e prevedibile si rivela essere qualcosa di interamente diverso: un universo di possibilità inaspettate, che attendeva solo che tu aprissi gli occhi per vederlo e trovassi la forza per entrarci dentro.





Ottimo Reminder , almeno per me, Grazie. Hai fatto una evoluzione una trasformazione che apprezzo molto e ti invidio. F.
Meglio dedicarla alla propria amata